Film

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Into the wild – nelle terre selvagge

USA, 2007, biografico/drammatico, 148′

La storia vera di Christopher McCandless, un giovane americano che, appena laureato, abbandona tutto e si avventura senza soldi né risorse in giro per due anni nella natura selvaggia.

L’incontro che cambia la visione della vita fino alla consapevolezza che “la felicità è autentica solo se condivisa”.

Se Dio vuole

Italia, 2015, commedia, 87′

Tommaso è uno stimato chirurgo, ateo, con una “famiglia perfetta”. Un giorno suo figlio Andrea, radunata la famiglia, comunica la decisione di diventare prete. Per fargli cambiare idea Tommaso inizia a frequentare don Pietro, il responsabile della vocazione del figlio.

Dall’importanza di discernere la propria vocazione alla scoperta di Dio nei modi più inaspettati.

Letters to God

USA, 2010, drammatico, 110′

Tratto da una storia vera. Un ragazzo di 8 anni combatte contro un tumore al cervello e si rivolge a Dio come se fosse un amico di penna. Il suo percorso di fede si intreccia con a vita di tutta la comunità e sopratutto con quella del nuovo postino che entra in contatto con le lettere e cerca di migliorare la propria vita.

Da un ingenuo e autentico rapporto di fede al “contagio” che cambia la vita degli altri.

La mafia uccide solo d’estate

Italia, 2013, drammatico, 90′

Arturo nasce a Palermo lo stesso giorno in cui Vito Ciancimino, mafioso di rango, è stato eletto sindaco.

Una storia d’amore che racconta i tentativi di Arturo di conquistare Flora, sua compagna di banco di cui si è invaghito alle elementari.

Attraverso questa tenera ma divertente storia il pubblico è coinvolto emotivamente negli eventi di cronaca accaduti in Sicilia tra gli anni ’70 e ’90.

Raccontare in modo nuovo la mafia vivendo l’umanità e il coraggio degli eroi di quegli anni.

Silence

2016 Drammatico, Storico 161’

È il 1643 quando due giovani padri gesuiti europei, Sebastian Rodrigues (Andrew Garfield) e Francisco Garupe (Adam Driver), arrivano di nascosto in Giappone, per avere notizie del confratello padre Ferreira (Liam Neeson) e per continuare ad evangelizzare sull’esempio di Francesco Saverio. I due missionari sono costretti a muoversi nel cuore della notte e aiutati dai fedeli locali che vedono in loro una fonte di speranza in un’epoca segnata da repressioni e persecuzioni nei confronti dei cristiani che cercano continuamente il conforto della Parola.
Padre Sebastian, una volta rapito e imprigionato viene messo dinanzi alla scelta di abiurare, spinto da pressioni psico-fisiche ma anche dal continuo assistere alle torture dei fedeli. Il gesuita mostra la forza della sua fede, ma anche la fragilità
umana dinanzi all’angoscia e soprattutto la sua continua ricerca della voce di Dio. Una voce che si propaga nel silenzio al quale chiede costantemente un segno e proprio nel momento di maggiore difficoltà, una voce sembra risuonare nel silenzio.

Per riflettere

Cosa spinge i due sacerdoti gesuiti a mettersi in viaggio verso il Giappone?
Quale realtà incontrano, a cosa assistono e come reagiscono?
Quali aspetti emergono di Padre Sebastian nell’affrontare scelte difficili, nell’assistere a tali sofferenze e cercando di mettersi all’ascolto di Dio e di chi incontra?
Secondo te, perché il titolo “Silence” e cosa ti suscita questo film? Quali sono le tue considerazioni

La battaglia di Hacksaw Ridge

2015 Drammatico, Storico 131′

Dopo l’attacco a Pearl Harbor, nasce un nuovo fronte di battaglia in Giappone. Desmond Doss decide di arruolarsi. Ma lui non è come gli altri. Cristiano e obiettore di coscienza, rifiuta l’uso delle armi. Viene arruolato come soccorritore medico e affronta un addestramento duro e a tratti umiliante poiché viene emarginato e screditato dai suoi commilitoni per il suo rifiuto a prendere in mano un fucile.
Desmond con coraggio e ostinazione lotta e ottiene il permesso per andare in battaglia a mani nude. Con la sua grande forza d’animo e il coraggio di chi è disposto a morire pur di salvare la vita degli altri, il soldato senza fucile ma armato di fede, salva da solo con le proprie forze più di 75 compagni durante la brutale battaglia di Okinawa nel corso della Seconda Guerra Mondiale per cui sarà insignito della Medaglia d’Onore dal Presidente Harry S.Truman.

Per riflettere

Cosa ti colpisce della storia di Desmond e cosa secondo te ha contribuito a farlo diventare la persona che è diventata?
Perché e in che modo Desmond riceve comportamenti ostili da parte dei suoi compagni e anche da alte cariche dell’esercito per il suo arruolamento?
Cosa lo spinge ad andare avanti e a riuscire a far cambiare idea a chi li è accanto?
Cosa testimonia con le sue scelte e la sua vita?

Collateral Beauty

2016 Drammatico 97’

Howard è un manager di successo di una grande azienda pubblicitaria di New York. Dopo aver subito la perdita della figlia di sei anni, ha perso ogni interesse e
non riesce a tornare a vivere. I suoi colleghi e amici, preoccupati per lui e per le sorti dell’azienda, cercano invano di ristabilire un contatto con lui. Scoprono che Howard scrive delle lettere, ricche di rabbia e risentimento, al Tempo, all’Amore e alla Morte. Decidono quindi di assumere tre teatranti che impersonino queste entità astratte e parlino con lui rendendolo consapevole che la sua vita non è finita.
Sono proprio il Tempo, l’Amore e la Morte, le costanti che determinano la Vita. Ogni personaggio che durante il film interagisce con esse, capisce quanto siano legate ad una vita vissuta appieno. Non solo Howard ma ogni personaggio verrà stravolto da nuove consapevolezze e nonostante le sofferenze, ogni vita può rivelare momenti significativi.
Basta soltanto riuscire a “cogliere la bellezza collaterale che è il legame profondo con tutte le cose”

Per riflettere

Durante il film si scopre che ogni personaggio ha un ruolo chiave e soprattutto ognuno dei tre colleghi ha qualcosa che lo lega a una delle tre astrazioni. Chi e perché?
Come cambia la vita di Howard e cosa riscopre?
Una delle metafore più interessanti è quella del gioco del domino: non è solo un momento che l’uomo condivideva con la figlia ma può assumere un altro significato. Quale?
E tu se potessi parlare con il Tempo, l’Amore e la Morte cosa diresti loro?

Hotel Rwanda

2004 ‧ Drammatico, Storico ‧ 121’

Il film è ambientato in Ruanda nel 1994, all’epoca del genocidio che coinvolse Hutu e Tutsi e racconta la storia vera di Paul Rusesabagina il direttore di un hotel a quattro stelle a Kigali la capitale. Mentre gli Hutu iniziano a sterminare brutalmente la popolazione Tutsi, Paul non solo cerca di difendere la sua famiglia ma non si limita a mettere in salvo i suoi familiari, ma, facendo leva sui suoi privilegi lavorativi, apre le porte dell’hotel a chi rischiava di essere uccisi.
«Quando il mondo chiuse gli occhi, lui aprì le sue braccia.» Paul non solo assiste alle atrocità e al massacro ma sperimenta anche l’indifferenza di un occidente e delle super potenze che scelgono di non intervenire in aiuto della popolazione ruandese e capisce a sue spese che nessuno decide di aiutarlo nella sua impresa senza avere nulla in cambio. Con coraggio e tenacia, sceglie di restare, di rischiare tutto e salvare più di 1.200 Tutsi e Hutu rifugiati nel suo Hotel.

Per riflettere

Quali sono state le azioni di Paul che più ti hanno colpito?
Paul durante una discussione con il cameraman che riprende scene del massacro si domanda: “Come possono non intervenire dopo aver assistito ad atroci mostruosità”. Quante volte pur conoscendo una situazione, rispondiamo con l’indifferenza?
Eri a conoscenza di questo che è stato uno dei più sanguinosi eventi nella storia dell’Africa del ventesimo secolo? Quali sono state le cause?
“Furono proprio i Belgi a creare le divisioni tra Hutu e Tutsi”.
Sulla base di cosa crearono questa differenza razziale e cosa accadde durante la colonizzazione belga?

Before the flood – punto di non ritorno

Punto Di Non Ritorno presenta un affascinante resoconto sui drammatici mutamenti che si verificano oggi in tutto il mondo a causa dei cambiamenti climatici, assieme a ciò che tutti noi, come individui e come società, possiamo fare per prevenire una fine catastrofica della vita sul nostro pianeta.
Il film-documentario segue DiCaprio nel suo viaggio lungo i cinque continenti fino al Circolo Polare Artico, con le interviste ai grandi scienziati, gli incontri con i più importanti leader mondiali, attivisti e residenti locali per acquisire una più profonda comprensione di questo problema complesso e indagare soluzioni concrete per la sfida ambientale più urgente del nostro tempo.

Per riflettere

Quali sono i dati che rendono più urgente affrontare il problema climatico di oggi rispetto al passato? Quali i segni concreti?
In quanto cristiani ma ancora prima cittadini del mondo, qual è il nostro ruolo? Qual è lo stile di vita da assumere per attuare il cambiamento?

Alla luce del sole

In questo film sono raccontati gli ultimi due anni di vita di padre Pino Puglisi, coraggioso parroco palermitano assassinato il 15 settembre del 1993.
Padre Puglisi non solo ebbe il sogno ambizioso, del recupero e dell’avvio ad una autentica cultura della legalità di ragazzi e fanciulli, ma anche il coraggio di realizzarlo in un luogo e in un momento tra i più neri nella storia del Paese. Brancaccio è infatti storicamente il quartiere dei boss, il luogo in cui lo Stato cede il posto alla violenza della mafia.
Tale situazione era tanto più grave tra il 1992 ed il 1993, nel momento in cui la mafia sferrava contro lo Stato la peggiore offensiva che la storia d’Italia ricordi, culminata nell’assassinio dei giudici Falcone e Borsellino e negli attentati di Roma, Firenze e Milano.
Pino Puglisi è un martire, e questo rende il suo martirio un atto di ribellione contro un ordine precostituito apparentemente immutabile, ma anche una grande testimonianza di fede.

Per riflettere

Quando Padre Pino Puglisi rivolgendosi ai mafiosi dice: “Voi che siete abituati ad agire nell’ombra, se siete ancora uomini, fatevi vedere alla luce del sole.”? Quali gesti lo hanno portato ad essere considerato una “minaccia”?
Perché è così preoccupato di creare un posto dove radunare i ragazzi? Quale mentalità intende diffondere?
“La mafia uccide, il silenzio pure”. Pensi che ci siano azioni concrete per combattere la criminalità organizzata quotidianamente e testimoniare la legalità? Quali?

Blood diamond – Diamanti di sangue

In questo film Leonardo DiCaprio è il mercenario Danny Archer, che ha fatto del contrabbando di diamanti la sua “professione”. Conoscerà Solomon (Djimon Hounsou), un pescatore il cui villaggio è stato assaltato dalla RUF (Fronte Rivoluzionario Unito), separato dalla famiglia e deportato in un campo diamantifero.
Archer scoprirà che l’uomo ha nascosto un raro diamante rosa di cui è il solo a conoscere la posizione, e si offrirà di aiutarlo a ritrovare la sua famiglia in cambio delle informazioni.
Alla fine però il cinico mercenario si scontrerà con la dura realtà di un Pase devastato dalla povertà e dalle guerre civili, decidendo così di collaborare con la giornalista Maddy Bowen (Jennifer Connelly) per smascherare il traffico illegale delle multinazionali diamantifere.
Nella sua autenticità, il film rappresenta la responsabilità delle grandi multinazionali, così come del singolo stesso, delle condizioni di miseria dei paesi come l’Africa devastati dalle guerre.
Il personaggio di DiCaprio vive la sua vita “illegale” senza avere piena consapevolezza di quello che accade, scontrandosi alla fine con una verità scomoda a tutti, che nessuno vuole realmente vedere.

Per riflettere

Tra i tre personaggi del film chi assume il ruolo di testimone della verità? E come le sue azioni determinano la trama?
Eri al corrente di come molti prodotti, in questo caso i diamanti ricavati dalle miniere africane, arrivano nei nostri paesi attraverso il contrabbando causando guerre e sfruttamento? Come pensi si possa contrastare il fenomeno?

12 anni schiavo

12 anni schiavo è tratto dall’omonima autobiografia di Solomon Northup che racconta la storia di un uomo e della sua battaglia per la sopravvivenza e la libertà.
1841. Siamo negli Stati Uniti. Negli anni che hanno preceduto la guerra civile americana, Solomon Northup, un musicista nero e un uomo libero nello stato di New York, viene ingannato da due bianchi, che lo portarono nella capitale americana, lo drogarono e lo privarono dei documenti che provavano il suo status di uomo libero per venderlo come schiavo. Strappato alla sua vita, alla moglie e ai suoi bambini, Solomon vive un incubo lungo dodici anni provando sulla propria pelle la crudeltà degli uomini e la tragedia della sua gente. Misurandosi tutti i giorni con la più feroce crudeltà, si sforza di sopravvivere senza perdere la sua dignità. Nel dodicesimo anno della sua odissea, l’incontro con un abolizionista canadese cambierà per sempre la sua vita.

Per riflettere

Quali fattori hanno portato Solomon Northup, uomo libero, a diventare uno schiavo? Quali caratteristiche e azioni del protagonista ti hanno colpito?
Perché nonostante fosse presente il fattore religioso la schiavitù non era considerata un’ingiustizia? Quale differenza emerge nell’approccio alla fede tra schiavisti e schiavi?
Sai che la schiavitù è ancora oggi un problema attuale? Quali forme di schiavitù/sfruttamento conosci? Quali scelte possono combatterla e restituire la libertà agli oppressi?

Il sole dentro

Il punto di partenza è la tragica morte dei due adolescenti guineani Yaguine e Fodé, i quali, alla fine degli anni Novanta, persero la vita nel carrello di atterraggio di un aereo diretto a Bruxelles nel desiderio di consegnare una lettera indirizzata «Alle loro Eccellenze i membri e responsabili dell’Europa» nella quale chiedevano che tutti i bambini africani avessero pari opportunità ed eguale accesso a istruzione, cibo e cure. Un fatto realmente accaduto che s’incrocia con la vicenda di finzione dell’africano Thabo e dell’italiano Rocco, i quali si ritrovano dieci anni dopo a dover intraprendere un lungo viaggio a piedi, dall’Europa all’Africa, in quanto vittime del mercato dei bambini calciatori, da cui sono fuggiti.

Per riflettere

I protagonisti durante il viaggio incontrano diversi personaggi. Quali? Ognuno di loro, con le proprie caratteristiche, da speranza a chi li incontra. Come?
Le due storie, di cui una realmente accaduta, si intrecciano comunicando diversi valori. Cosa secondo te accomuna le due vicende? Cosa invece le differenzia?
Conosci il testo della lettera di Yaguine e Fodé? Cosa ti suscita? Cosa li ha spinti a compiere questo lungo viaggio? Qual era la loro speranza?